Takeda
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Versione stampabileInvia ad un amico Condividi/Salva Molti studi hanno evidenziato una correlazione tra peso corporeo e rischio di tumori del seno. Il peso sembra incidere in modo diverso prima e dopo la menopausa.
Durante l’età fertile il sovrappeso sembra possedere un effetto protettivo verso il tumore del seno, mentre dopo la menopausa aumenta il rischio dal 30 al 60 percento (o 1,3 - 1,6 volte), a seconda dell’entità del peso. La causa principale è la presenza nel tessuto adiposo di un enzima chiamato “aromatasi”, che converte ormoni androgeni (prodotti in gran parte dai surreni) in ormoni estrogeni. Questo supplemento di ormoni femminili può aumentare il rischio di tumore al seno.
Nonostante un lieve sovrappeso prima della menopausa possa costituire una protezione per il tumore del seno, lo si dovrebbe comunque evitare anche tenendo conto che l’eccesso di peso acquisito sarà probabilmente mantenuto negli anni e che circa l'80 per cento dei tumori al seno si verifica in donne in post-menopausa.
Due studi, con un numero consistente di casi, hanno mostrato un aumentato rischio di sviluppare tumori del seno per donne in menopausa che avevano acquisito più di 10 chili dall’età di 18 anni.

Sebbene non vi sia ancora concordanza tra gli studi, sembrano esserci indicazioni crescenti sul fatto che non solo il peso ma anche la forma del corpo possa influenzare il rischio di insorgenza di tumori del seno. Le donne con accumulo di grasso prevalentemente di tipo “centrale” ovvero a livello dell’addome (di tipo androide o "a forma di mela"), possiedono un limitato-moderato aumento del rischio rispetto alle donne con l’adipe con distribuzione ginoide (soprattutto a livello della metà inferiore del corpo: fianchi e cosce, "a forma di pera").