Lo sport riduce del 22% il rischio di mortalità News ed Eventi

Con 150 minuti settimanali di attività fisica si riduce del 22% di rischio di mortalità

Lo dice uno studio recentemente pubblicato su Lancet, PURE study1, il quale ha arruolato 141.945 partecipanti provenienti da diverse nazioni: paesi fortemente sviluppati, mediamente sviluppati ed in via di sviluppo, è stata valutata l’associazione tra attività fisica e rischio di malattie cardiovascolari tenendo conto della diversa condizione economica e del tipo di attività fisica svolta.

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte e la più onerosa voce di spesa sanitaria a livello mondiale. È ormai noto come l’attività fisica possa esser un’efficace arma da sfruttare a nostro favore contro l’insorgenza di queste patologie. Circa il 23% della popolazione mondiale svolge un’attività fisica insufficiente e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization, WHO) ha stimato un’ulteriore diminuzione del 10% entro il 2020.

È stato dimostrato, al termine dello studio, durato 7 anni, che un’attività di 150 minuti settimanali ad intensità moderata sia associata ad una diminuzione del 22% di rischio di mortalità, non solo per malattie cardiovascolari, ma per tutti i tipi di patologie, compresi alcuni tipi di tumori e che i benefici sono ancor più visibili in individui che hanno svolto un’attività ad alta intensità indipendentemente dal tipo, i quali vengono mantenuti anche a distanza di tempo. In particolare, è inoltre importante sottolineare che nello studio non sono stati evidenziati effetti collaterali legati all’attività fisica, neanche in coloro che hanno svolto attività ad alta intensità per 2.500 minuti settimanali. Ovviamente è consigliato associare ad attività fisica una corretta alimentazione ricca in frutta e verdura, ed eventualmente terapie farmacologiche, evidenziando inoltre l’importanza del basso impatto economico anche a livello di sanità mondiale di un corretto stile di vita in prevenzione di rischio di mortalità per patologie sia cardiovascolari che di altro genere, compresi alcuni tipi di tumori.

Per cui si raccomanda di mantenersi meno sedentari possibile, svolgendo almeno una camminata a passo sostenuto per un minimo di 30 minuti ogni giorno, poiché come emerge dallo stesso studio PURE, indipendentemente dal tipo di attività svolta o dalle condizioni economiche, l’attività fisica dimostra di essere un importante mezzo di intervento per la sanità a livello mondiale.

Miriam Cicciarelli

Alessio Filippone

Servizio di Terapie Integrate
Centro Integrato di Senologia
Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli

1 Lear, S. A., Hu, W., Rangarajan, S., Gasevic, D., Leong, D., Iqbal, R., ... & Rosengren, A. (2017). The effect of physical activity on mortality and cardiovascular disease in 130 000 people from 17 high-income, middle-income, and low-income countries: the PURE study. The Lancet, 390(10113), 2643-2654.