Peso, composizione corporea ed efficacia dei trattamenti oncologici…quale correlazione?

PESO, COMPOSIZIONE CORPOREA ED EFFICACIA DEI TRATTAMENTI ONCOLOGICI…QUALE CORRELAZIONE?

Lo stile di vita sano è ormai noto essere un fattore di protezione per più di 15 tipi di tumori, incluso quello mammario.  Gli stili di vita sono quei comportamenti che gli individui assumono nella quotidianità e che incidono in modo significativo sulla salute, non tanto intesa quale “assenza di malattia”, quanto come qualità della vita e di benessere percepito. Gli stili di vita includono le decisioni che riguardano l’alimentazione, l’attività fisica, l’abitudine al fumo e il consumo di alcolici, la qualità del sonno e i livelli di stress.

Tra le prime raccomandazioni del World Cancer Research Fund (WCRF) vi è quella di mantenersi snelli, cioè avere un Indice di Massa Corporea (IMC) compreso tra 18,5 e 24,9. L’eccesso di peso è infatti un fattore di rischio per almeno 9 tipi di tumore, ma anche per le patologie cardiovascolari ed il diabete. Inoltre, è importante mantenersi normopeso non solo in prevenzione primaria, ma anche durante e dopo le cure oncologiche: nel caso del tumore del seno essere sovrappeso o obesi incide negativamente sulla probabilità di sviluppare una recidiva e anche nella gestione degli effetti collaterali dei trattamenti.

Ma se volessimo approfondire un po' di più la questione, studi recenti sembrano indicare che il peso corporeo è una misurazione troppo empirica ed in alcuni casi inaccurata, al contrario la composizione corporea può essere uno strumento di screening del rischio individuale più affidabile. In effetti, due persone possono avere lo stesso peso e/o indice di massa corporea ma avere una composizione corporea (prevalenza della massa grassa sulla massa muscolare) molto diversa, e conseguenti profili di rischio differenti anche nel soggetto normopeso.

La composizione corporea viene stimata attraverso strumentazioni non invasive quali la bioimpedenziometria o la DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry) e stabilisce i chilogrammi, la percentuale di massa magra, massa grassa e lo stato di idratazione. Grazie a questa analisi, si possono precocemente individuare pazienti con una massa grassa elevata a maggior rischio di tossicità per i trattamenti oncologici, con conseguenti interruzioni, modifiche o sospensione dei protocolli farmacologici. L’eccesso di massa grassa, inoltre, sembra incidere negativamente anche sulla risposta al trattamento e quindi sulla prognosi e sulla sopravvivenza. Lo screening della composizione corporea all’inizio del percorso terapeutico potrebbe così diventare un dato importante per identificare le pazienti più ad alto rischio di tossicità e intervenire in modo sempre più personalizzato.

Grazie al sostegno della Komen Italia, presso il Centro Integrato di Senologia della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, disponiamo dal 2015 di strumenti per la misurazione della composizione corporea, un ausilio importante nell’affiancare le cure oncologiche salva-vita e motivare le pazienti a adottare uno stile di vita sano e adeguato alla fase del percorso terapeutico prima, durante e dopo le cure.

Dott.ssa Cristina Rossi

Biologa Nutrizionista-PhD

Centro Komen Italia per i trattamenti integrati in Oncologia

Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli-IRCCS-Roma