Premio FS per la ricerca scientifica

ll Gruppo FS Italiane al fianco di Komen Italia

Premio FS per la ricerca scientifica

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Il Gruppo FS Italiane ha scelto di sostenere la Komen Italia istituendo il Premio FS per la ricerca scientifica, per contribuire positivamente alla diffusione della cultura della prevenzione.

Il Premio è stato assegnato alle Dr.sse Alba Di Leone e Chiara Naro del Policlinico A. Gemelli IRCCS di Roma, per un innovativo metodo di studio dei tumori femminili.

Le due ricercatrici stanno infatti portando avanti il progetto “Sviluppo di organoidi da pazienti: un nuovo strumento di indagine per la medicina personalizzata e l’identificazione di nuove vulnerabilità dei tumori mammari triplo negativi” una vera e propria sfida terapeutica contro i tumori “triplo-negativi”, un tipo di tumore del seno particolarmente aggressivo che non risponde alle cure standard.

Sfortunatamente, infatti, allo stadio attuale le pazienti con tumore triplo-negativo hanno una possibilità più elevata di sviluppare una recidiva di tumore al seno e un inizio più precoce di metastasi rispetto ad altri tipi di tumore mammario, il che rende la loro prognosi complessivamente più sfavorevole.

Per contribuire all’individuazione dei migliori percorsi terapeutici per queste pazienti, negli ultimi anni sono stati sviluppati nuovi modelli che consentono una valutazione personalizzata, rapida ed affidabile dell’efficacia delle attuali chemioterapie e che possano essere utilizzati come solida piattaforma per lo studio di nuovi approcci terapeutici.

In particolare, il perfezionamento delle tecniche di coltivazione 3D, sperimentato nell’ultimo decennio, ha consentito lo sviluppo dei cosiddetti ORGANOIDI, uno dei modelli più avanzati in uso nella ricerca biomedica, poiché riproducono in vitro la struttura tridimensionale di organi e tessuti umani. 

Pur essendo strutture piccole - non superano generalmente i pochi centimetri - gli organoidi possono essere formati da cellule prelevate direttamente dalle pazienti. Di conseguenza, si configurano come elementi indispensabili per capire che cosa accade a un organo quando viene aggredito da una malattia come un tumore del seno. 

Il progetto condotto dalle due ricercatrici ha quindi lo scopo di sviluppare una collezione di organoidi da reperto chirurgico di pazienti con tumori mammari triplo negativi e di valutarne efficacia e affidabilità come modello predittivo per una valutazione personalizzata della responsività agli attuali trattamenti chemioterapici e come modello sperimentale per la valutazione di nuovi approcci terapeutici.